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lunedì 29 aprile 2013
venerdì 26 aprile 2013
Come Preparare gli eliquid o liquidi per sigaretta elettronica e liquid fai da te
Come Preparare gli e liquid ,eliquid , liquidi per sigaretta elettronica (e liquid,eliquid,liquidi fai da te)
Visto il costo elevato degli eliquid pronti per un hard vapers
è conveniente conoscere come preparare gli eliquid partendo dalle basi.
Questo consente di risparmiare(molto) personalizzare a proprio piacimento
il gusto, il livello di nicotina e la miscelazione tra glicole propilenico
e glicerina vegetale.
Visto il costo elevato degli eliquid pronti per un hard vapers
è conveniente conoscere come preparare gli eliquid partendo dalle basi.
Questo consente di risparmiare(molto) personalizzare a proprio piacimento
il gusto, il livello di nicotina e la miscelazione tra glicole propilenico
e glicerina vegetale.
martedì 2 aprile 2013
Sigaretta elettronica vediamoci chiaro distinzione e caratteristiche dei principali modelli presenti in commercio
Esistono principalmente tre classi di sigaretta elettronica: mini, media-misura e APV.
Ogni classe ha i suoi vantaggi e svantaggi......
Ogni classe ha i suoi vantaggi e svantaggi......
![]() | Mini e-cig |
Una mini e-cig è di forma e dimensioni simili a quelle di una sigaretta tradizionale al tabacco. Sono le sigarette elettroniche di prima generazione, in quanto le prime a essere state inventate. Ne esistono sia formate da due pezzi che da tre pezzi. Il modello formato da tre pezzi comprende una cartuccia, un atomizzatore e una batteria. Il modello formato da due pezzi è composto da una batteria e da un cartomizzatore, che è una combinazione di atomizzatore e cartuccia in una singola unità.Le mini possono andare bene per fumatori leggeri e occasionali. La durata della batteria di una mini è abbastanza piccola: vanno da 125 mAh a 280 mAh. Queste sigarette sono insapori e non si rivolgono a forti fumatori. Il costo di una mini e-cig è minimo. |
domenica 31 marzo 2013
Composizione e ingredienti degli E Liquid per le sigarette elettroniche
Chimicamente, gli e-liquid sono una miscela che comprende diverse sostanze (cinque, in generale).
Vediamo quali sono queste sostanze, riportandone le principali peculiarità, comprese le proiezioni nel contesto proprio della sigaretta elettronica. Stiamo parlando di:

Vediamo quali sono queste sostanze, riportandone le principali peculiarità, comprese le proiezioni nel contesto proprio della sigaretta elettronica. Stiamo parlando di:

Guida all'aquisto delle diverse tipologie di E Liquid per tutte le sigarette elettroniche da flavourart
L’ opzione più funzionale per i fumatori di sigarette elettroniche è scegliere liquidi premiscelati, pronti ad essere inseriti direttamente nella cartuccia. Utilizzabili generalmente in varie gradazioni e aromi, sono normalmente inclusi in boccette con contagocce integrato, così da non preoccuparsi di adoperare pipette, siringhe, o altri aggeggi indubbiamente sconsigliabili per chi si avvicina al mondo delle sigarette elettroniche.
"FlavourArt",Liquidrefill,Dekang, Genesis,Totally Wicked, Decadent Vapour rappresentano soltanto una minima parte delle scelte che il fumatore avrà a disposizione. Anche se siete più propensi per il fai-da-te, non esitate ad acquistare, almeno durante i primi tempi, "boccette"di e-liquid premiscelati.
"FlavourArt",Liquidrefill,Dekang, Genesis,Totally Wicked, Decadent Vapour rappresentano soltanto una minima parte delle scelte che il fumatore avrà a disposizione. Anche se siete più propensi per il fai-da-te, non esitate ad acquistare, almeno durante i primi tempi, "boccette"di e-liquid premiscelati.

mercoledì 27 marzo 2013
Recensione video della sigaretta elettronica Egò w modello Phantom
Ecco un video trovato su youtube che spiega in modo semplice il funzionamento della sigaretta elettronica Egò w con atomizzatore phantom un modello di sigaretta elettronica che a mio avviso esalta i sapori e il cosiddetto Hit,chiamato anche colpo in gola che si ha quando si aspira è quella sensazione che può cambiare di intensità a seconda della tipologia di liquido usato
martedì 26 marzo 2013
Guida e modo di funzionamento sigaretta elettronica eGò-W (egò-phantom)

Rispetto al sistema ego-c necessita di alcune piccole modifiche per usarlo appieno e comunque rispetto al sistema ego-c è un pò più impegnativo e meno regolare.
Il sistema ego-w è un sistema cosiddetto CE2, con la resistenza in alto.
Il sistema è semplice, di fatto ci sono 2 wick (i fili bianchi) che sono immersi nel liquido e che "trasportano" il liquido alla resistenza (atomizzatore) che è posta in alto.
Questo sistema ha la particolarità che mentre si svuota la cartuccia le wick faticano a trasportare liquido alla resistenza e bisogna aiutarle semplicemente capovolgendo il tutto per mandare il liquido in alto.
I componenti del sistem ego-w sono essenzialmente 4:
- corpo esterno: quello che ricopre la cartuccia e dove si inserisce il tip e si avvita il tappo igienico;
- la cartuccia, che contiene il liquido (circa 2 ml) e che contiene l'atomizzatore;
- il tip (quello in foto è un tip tipo 801, ma esistono alcuni modelli di phantom che hanno di serie dei tip tondi, tipo i tip 510, che hanno il vantaggio di far soffrire meno del problema della condenza (vedere più avanti a "Durante l'Utilizzo");
- il tappo igienico: solitamente a vite, assicura igiene al tip.
Guida e chiarimenti sulla sigaretta elettronica modello Egò
Ecco la domanda che puntualmente ogni "giovane" svapatore si fa: ma cosa è l'Ego?

L'ego non è altro che una sigaretta elettronica 510 ma con una batteria che può andare, a seconda dei modelli, da 650 Milliampere a 1300 milliampere (mah). Questo è stato sicuramente un grande salto per una sigaretta elettronica perchè aumentando l'amperaggio si aumenta notevolmente la durata della batteria e il suo spunto, a questo aggiungiamo che con una batteria da 650 mah si possono abbinare atomizzatori a bassa resistenza (LR) che a 3,7 volt scaldano maggiormente di un atomizzatore con normale resistenza (NR), dando così la sensazione di svapare a 6 volt: maggiore calore + maggiore fumosità= maggiore Hit (colpo in gola). Oltre alla maggior capacità della batteria la Ego utilizza un conetto che ha due funzioni principali: la prima è quella di coprire l'atomizzatore con un risultato estetico accattivante, la seconda è quella di evitare dispersioni di calore dell'atomizzatore ottenendo così un vapore decisamente più caldo.

L'ego non è altro che una sigaretta elettronica 510 ma con una batteria che può andare, a seconda dei modelli, da 650 Milliampere a 1300 milliampere (mah). Questo è stato sicuramente un grande salto per una sigaretta elettronica perchè aumentando l'amperaggio si aumenta notevolmente la durata della batteria e il suo spunto, a questo aggiungiamo che con una batteria da 650 mah si possono abbinare atomizzatori a bassa resistenza (LR) che a 3,7 volt scaldano maggiormente di un atomizzatore con normale resistenza (NR), dando così la sensazione di svapare a 6 volt: maggiore calore + maggiore fumosità= maggiore Hit (colpo in gola). Oltre alla maggior capacità della batteria la Ego utilizza un conetto che ha due funzioni principali: la prima è quella di coprire l'atomizzatore con un risultato estetico accattivante, la seconda è quella di evitare dispersioni di calore dell'atomizzatore ottenendo così un vapore decisamente più caldo.
Guida alla Sigaretta Elettronica consigli per il primo acquisto
La guida si divide in due parti, che poi sono i due grossi "rami" della sigaretta elettronica.
Andiamo ad analizzarle nel dettaglio:

- Parte 1: La sigaretta elettronica
- Parte 2: I liquidi, la nicotina e gli aromi
Andiamo ad analizzarle nel dettaglio:

1) La sigaretta elettronica
In commercio esistono decine, se non centinaia, di modelli di sigaretta elettronica.
Dalle più performanti e ingombranti, alle più piccole (grosse come una sigaretta normale o quasi) ma una cosa è certa: NON COMPRATE la vostra sigaretta elettronica in Farmacia, saranno soldi buttati via. Questo è poco, ma è forse l'unica certezza nel mondo della sigaretta elettronica.
mercoledì 27 febbraio 2013
Sigaretta elettronica: funziona davvero?
Ci si interroga in questi mesi sui motivi per cui la sigaretta elettronica stia diventando tanto famosa. Di numeri certi, che ci facciano ben sperare sulla sua effettiva utilità, ancora non ce ne sono.
Tante sono le polemiche sull’argomento, la più importante delle quali è proprio quella mossa dall’Istituto superiore di sanità, che ha consegnato una relazione dettagliata al Ministro Balduzzi che, con due ordinanze, aveva già vietato la vendita delle sigarette elettroniche, quelle caricate con filtri di nicotina, ai minori di 16 anni.
Certo è che le vendite sono state altissime; ciò vuol dire che le persone con un problema di tossicodipendenza da nicotina siano davvero tante, ed è probabile che abbiano visto nella sigaretta elettronica un valido strumento per poter smettere di fumare.
La sigaretta elettronica si aspira ed è a base di nicotina “ovviamente regolabile”, con la possibilità di aromatizzarla al cognac, al caffè, alla grappa (un po’ come i sigari, che oggi se trovano anche all’aroma di cioccolato fondente).
Quello che è più gradito ai fumatori è che non è necessario uscire dai locali per poter fumare. La sigaretta elettronica è ammessa alle cene, si veste di nero, elegantissima, di rosso e di rosa per le più smorfiose e non attira sguardi stizziti quando le accendi. Anzi, tutto il contrario: per la pubblica piazza diventi un coraggioso che ha preso una decisione importantissima “SMETTERE di FUMARE”.

Ma sarà poi vero? Chi ci assicura che questo sia il metodo giusto? Si potrebbe rischiare di sostituire una sigaretta con un’altra, mantenendo lo stesso accanimento? E, se così fosse, si allontana ancora il sogno di diventare una persona libera?
Con i molti dubbi che serpeggiano in tutta Italia, andiamo a chiedere un parere professionale ed è il Responsabile del Centro anti fumo dell’Umberto I, il prof. Mauro Ceccanti, a darci qualche interessante risposta.
“Ogni mezzo - ci risponde il prof. Ceccanti a proposito della sigaretta elettronica - che può evitare di fumare è utile allo scopo; se adeguatamente supportato da terapie, cioè un sostegno psicologico che accompagni il paziente finché non smetta del tutto di fumare e anche dopo, per evitare le ricadute”.
Il professore fa inoltre una distinzione tra chi è un semplice “abusatore” e chi invece rientra tra itossicidipendenti da nicotina.
“La sigaretta elettronica – sottolinea Ceccanti – è sicuramente adatta alla prima categoria ma, per la seconda, diventa più complicato se il paziente non dovesse avere adeguato sostegno psicologico. Considerando anche che spesso l’accanito fumatore ha anche altri problemi (l’87% è anche alcolista).Il traguardo, in entrambi i casi, è l’abbandono della sigaretta. Compresa quella elettronica”.
Sono tanti i ricercatori pro-sigaretta elettronica, secondo i quali proprio la “gestualità” tipica del fumatore, unita all'assenza di evidenti effetti collaterali, sarebbe l'arma in più per staccarsi dalla dipendenza da nicotina.
“La riproduzione gestuale data dalle sigarette elettroniche permette al fumatore di mantenere le abitudini tipiche, evitando di usare le sigarette tradizionali e sopperendo alla dipendenza psicologica”, assicuraRiccardo Polosa, professore di Medicina Interna dell'Università di Catania che sulla prestigiosa Bmc Public Health, ha pubblicato i risultati di uno studio-pilota, durante il quale i partecipanti hanno ridotto complessivamente del 55% l'uso delle sigarette.
Sembra un bel risultato.
Ci aspettiamo buone notizie, in quanto non è sottovalutabile il fatto che la sigaretta elettronica diminuisca anche il “fumo passivo” subito dai bambini e dai non fumatori.
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