martedì 5 marzo 2013

Guida all’overclock dell'AMD K10


Guida all’overclock dell'AMD K10





Non mi ritengo responsabile di eventuali guasti in seguito all’esecuzione delle procedure qui descritte. Invito inoltre alla lettura completa della guida prima di iniziare con la procedura di overclock.

Con questa guida desidero fornire ai nuovi arrivati nella famiglia delle CPU AMD K10 le nozioni di base per l'ottenimento dei primi risultati in overclock.
Starà poi all'appassionato studiare e cercare di ottenere più di quanto ottenibile con questa guida, e se son rose, fioriranno. 

Overclock con AMD OverDrive


L'AMD Overdrive è un potente software di overclock, monitoraggio e test, progettato per l'uso in abbinamento con i chipset AMD della serie 700. Molti overclocker appassionati preferiscono usare esclusivamente il BIOS, tuttavia, alla prova dei fatti, questa è un'applicazione ben fatta, che vale la pena di usare.
Inizieremo col dare uno sguardo ai menù, identificando alcune interessanti funzionalità, e sbloccandone altre necessarie per portare a termine l'overclock. Dopo aver avviato il software, dovrete innanzitutto accettare l'accordo d'uso, che specifica che l'uso del software è a vostro rischio e pericolo:
Dopo aver accettato, cliccando sul bottone OK, vi troverete in una schermata dove sono riportate le informazioni basilari del sistema, con i dati riguardanti la CPU e la memoria.

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Cliccando su un parametro apparirà un'altra finestra con dei dettagli aggiuntivi:

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Il Tab Status Monitor è molto importante, poiché vi comunica le informazioni su frequenza di lavoro, moltiplicatore, voltaggio, temperatura e livello di attività.

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Cliccando sulla scheda Performance Control (controllo prestazioni), apparirà un selettore che permette d'incrementare le prestazioni, focalizzandosi sull'innalzamento della velocità di clock delPCI Express (PCIe).

Basi per overcloccare processori AMD


Per ottenere un buon risultato, come in cucina, bisogna partire da elementi di qualità. È importante scegliere una CPU con un potenziale di OC certificato, piuttosto che un modello con alte velocità impostate di fabbrica. Al momento è possibile scegliere i processori "Black Edition", pensati per appassionati, che hanno il moltiplicatore sbloccato, ma non è l'unica possibilità. Per rendere l'idea delle differenze tra i vari prodotti, abbiamo provato quattro diverse CPU.
La chiave del successo per un buon overclock consiste anche nell' abbinare i giusti componenti: ci vorrà una scheda madre capace di offrire le funzioni di overclock,rintracciabili nel BIOS, per cominciare. Noi abbiamo usato un paio di Asus M3A78-T (970GX + 750 SB), un modello che offre molti controlli dal BIOS, ma anche l'Advanced Clock Calibration (ACC) e l'accesso all'AMD Overdrive, utility che permette di trarre il meglio dai processori Phenom.
Poi è importante scegliere bene la memoria, per ottenere il massimo delle prestazioni.Raccomandiamo l'acquisto di un memoria DDR2 ad alte prestazioni, in grado di funzionare oltre la velocità di 1066 MHz con una motherboard AM2+, e un processore Phenom a 45 o 65 nm che supporta memoria DDR2-1066.
È probabile che si andranno ad aumentare le tensioni di funzionamento, e quindi i consumi energetici: assicuratevi quindi di possedere anche un buon alimentatore di marca, che offra tensioni pulite e stabili, nonché un amperaggio sufficiente. È un elemento cruciale, sul quale non si può lesinare.
Oltre ai consumi, o parallelamente agli stessi, cresce il calore prodotto dal sistema. Vogliamo dimostrare come sia possibile ovrecloccare un sistema AMD con un dissipatore ad aria da circa 25 euro.
Seguendo con attenzione questa guida, anche i meno esperti potranno spremere il loro Phenom, Phenom II o Athlon X2, grazie a suggerimenti relativamente semplici, adatti anche a chi è del tutto a digiuno sull'argomento.
Terminologia
Prima di tutto, è bene farsi un'idea del lessico specifico, affinché non rappresenti un ostacolo.
Velocità, frequenza e clock
Velocità del core (Velocità della CPU, Frequenza CPU, Frequenza del clock della CPU, Clock della CPU): è la velocità con cui la CPU esegue le istruzioni (es. 3000 MHz o 3.0 GHz), e il principale parametro che si cerca di aumentare; vale per tutti i componenti, dalla CPU, alla memoria o scheda video.
Velocità HyperTransport: si tratta del collegamento tra la CPU e il Northbridge (es. 1000 MHz, 1800 MHz o 2000 MHz). Questa dovrebbe essere sempre uguale (ma mai superare) la velocità del Northbridge.
Velocità Northbridge: è la frequenza di funzionamento del Northbridge (es 1800 MHz o 200 MHz). Per i processori AM2+, l'aumento della velocità del Northbridge implicherà l'aumento della velocità e delle prestazioni del controller di memoria e della cache L3. Questo non deve mai essere più basso della velocità dell'HyperTransport, ma può essere molto più alto.
Frequenza memoria (frequenza DRAM e velocità memoria): è la velocità, misurata in megahertz (MHz), a cui opera il bus di memoria. Questo può essere rappresentata dalla frequenza "vera", come 200 MHz, 333 MHz, 400 MHz e 533 MHz, o dalla velocità effettiva, che di solito è un multiplo della frequenza base, come DDR2-400, DDR2-667, DDR2-800 o DDR2-1066.
Clock di riferimento / Clock base: è impostato, di fabbrica, a 200 MHz. Per i processori AM2+, le altre frequenze sono basate su questa velocità di clock e calcolate in base a differenti moltiplicatori o divisori.
Calcolare le frequenze:
Le cose che diremo possono essere applicate anche ai precedenti processori K8, come i modelli della serie 4xxx, 5xxx e 6xxx. I processori K8, tuttavia, presentano anche alcune differenze rispetto a quelli provati: ne parleremo più avanti.
Ecco le formule basilari per calcolare le frequenze:
Velocità del core = Clock di riferimento X Moltiplicatore della CPU
Velocità Northbridge = Clock di riferimento X Moltiplicatore Northbridge
Velocità HyperTransport = Clock di riferimento X Moltiplicatore HyperTransport
Frequenza memoria = Clock di riferimento X Moltiplicatore memoria
Se vogliamo overcloccare il nostro processore (aumentare la frequenza)del core), possiamo aumentare il suo clock di riferimento o il suo moltiplicatore. Per esempio, il Phenom II X940 ha un clock base di 200 MHz e un moltiplicatore di 15x, moltiplicazione che risulta in una velocità di 3000 MHz (200 X 15 = 3000).
Possiamo portare la sua velocità a 3300 MHz aumentando il moltiplicatore a 16.5 (200 X 16.5 = 3300) o alzando il clock base a 220 (220 X 15 = 3300).
Non è, però, la stessa cosa: ricordate che il clock di riferimento influenza anche tutti gli altri elementi del sistema, quindi aumentarlo significa modificare anche la velocità del Northbridge, dell'HyperTransport e della memoria. Cambiare solo il moltiplicatore della CPU, invece, significa aumentare solo la velocità del core del processore. Nelle seguenti pagine, avremo un contatto iniziale con l'uso del moltiplicatore per l'overclock tramite l'uso dell'utility AMD OverDrive, e successivamente vedremo come procedere direttamente da BIOS, con procedure più avanzate.
Nota: In base al produttore della motherboard, le opzione presenti nel BIOS per agire sulla velocità del core e del Northbridge, ogni tanto non usano un semplice moltiplicatore ma un FID (Frequency ID) e un DID (Divisor ID). In questo caso, la formula da applicare è:
Velocità Core = Clock di Riferimento X FID (moltiplicatore/DID)
Velocità Northbridge = Clock di riferimento X NB FID (moltiplicatore)/NB DID (divisore).
Portando il DID a 1, tornerete alla semplice equazione del moltiplicatore, con valori mezzi, quindi 8.5, 9, 9.5, 10, etc., per la CPU. Impostando un DID a 2 o 4, è possibile selezionare incrementi più piccoli. Per complicare la situazione, i valori possono essere mostrati come frequenze, 1800 MHz, o come moltiplicatore, 9. In questi casi, fate riferimento al manuale della scheda madre per trovare i valori necessari alla gestione dei rapporti.
Ci sono alcune eccezioni per cui non dovrete avere a che fare con questi moltiplicatori. Per esempio, la frequenza della memoria è spesso selezionabile nel BIOS, scegliendo direttamente la velocità, DDR2-400, DDR2-533, DDR2-800 o DDR2-1066, quindi non dovrete preoccuparvi di moltiplicatori e divisori. Lo stesso vale per Northbridge e HyperTransport.
Raggruppate in un'unica pagina, potrebbero sembrare molte variabili da gestire, ma non è poi così complicato. Basta capire i rapporti che intercorrono tra i vari componenti per districarsi al meglio.


domenica 3 marzo 2013

Guida su come formattare il pc


Prima o poi per tutti i Pc arriva il momento della formattazione. Quando la macchina inizia a presentare problemi di funzionamento, rallentamenti e blocchi di vario tipo è il caso di procedere con la formattazione, operazione che la gran parte delle volte risolve problemi  di questo tipo, sempre che non si sia danneggiato l’hardware. Come si esegue la formattazione del Pc? Ti basterà seguire passo passo questa guida per formattare il tuo Pc senza problemi e intoppi. La formattazione è un procedura semplice da compiere e non richiede particolari competenze tecniche, basta sapere solo “come muoversi”. Uno sforzo che puoi fare per riportare il tuo computer allo stato iniziale, come quando era appena uscito dalla scatola.
Prima di partire con la formattazione vera e propria ci sono un paio di operazioni preliminari da compiere. Con la formattazione verranno cancellati tutti i file contenuti sull’hard disk del Pc, quindi se non vorrai perderli copiali da qualche parte (su una Pen Drive, su un hard disk esterno, in un DVD) in modo tale da poterli ricopiare sul Pc una volta che questo sarà stato formattato. L’altra accortezza da prendere prima di iniziare è assicurarsi di avere a disposizione il CD/DVD di ripristino e il CD di installazione dei Driver, entrambi vengono forniti al momento dell’acquisto, anche se alcuni produttori richiedono che sia l’utente a produrseli al momento della prima accensione. Una volta trovati tutti gli “strumenti” necessari (solitamente questi CD li si conserva tutti insieme in qualche cassetto) si può dare inizio alla formattazione.
La prima cosa da fare è riavviare il computer e avviare la gestione del BIOS. Per farlo bisogna premere in maniera più volte il tasto “Canc” o “F2” o “F10” (solitamente appare il suggerimento con una scritta che indica chiaramente quale sia il tasto da premere) per essere indirizzati sulla schermata di gestione del BIOS. A questo punto muovendoti con le frecce della tastiera posizionati sulla scritta “Advanced BIOS Features” e premi il tasto “Invio”. Si aprirà una nuova schermata e dovrai posizionarti sulla scritta “First Boot Device”, selezionando l’opzione[CD-ROM] scorrendo tra quelle disponibili. Una volta vista comparire sulla schermata del BIOS la voce completa “First Boot Device [CD-ROM]” dovrai premere “Esc”, tornare al Menù principale e spostarti sulla voce “Save and Exit Setup”, a questo punto premi “Invio” per salvare.
Una volta impostati i parametri coretti del BIOS è il momento di inserire nell’apposito spazio il disco di ripristino di Windows. Una volta inserito apparirà la scritta “Premere un tasto per avviare da CD-ROM”, premi un tasto qualsiasi della tastiera prima che la scritta scompaia altrimenti ti sarà richiesto di riavviare nuovamente il computer. Premuto il tasto in tempo partirà il ripristino del CD e adesso non dovrai far altro che seguire la procedura guidata del disco, attraverso gli step che appaiono sulla schermata del Pc. Dovrai inizialmente scegliere se azzerare il contenuto del disco oppure ricaricare solo il sistema operativo e dovrai scegliere la prima opzione azzerando il contenuto del disco. Il passo successivo è la cancellazione delle partizioni esistenti, sempre seguendo la procedura guidata.
A questo punto ti sarà chiesto di scegliere la tipologia di filesystem da usare per il disco rigido e dovrei selezionare “NTFS”. Una volta effettuata questa scelta partirà la formattazione, per un durata di circa 10 minuti, alla quale seguirà automaticamente la copiatura sul disco delle cartelle e dei file di sistema. Appena installato il sistema operativo sul disco rigido del Pc ti sarà chiesto di riavviare e di inserire il CD di installazione dei Driver, che verranno copiati automaticamente dallo stesso programma di ripristino. A questo punto sarà la volta degli eventualiCD d’installazione dei programmi applicativi. Infine ti sarà richiesto di inserire le informazioni di riferimento su ora, data, lingua e tastiera. Adesso la formattazione è completata ed il tuo Pc, tornato come nuovo, è pronto a svolgere le sue operazioni in maniera veloce e senza rallentamenti